
Fa’ finalmente ritorno nella cappella di Villa Rinalducci, dove era collocato sopra l’altare, il dipinto attribuito a Sebastiano Ceccarini raffigurante la Madonna del Rosario. Studiosi locali come Stefano Tomani Amiani e Luigi Servolini, il primo a metà Ottocento ed il secondo sul finire degli anni cinquanta del Novecento, ricordano la tela ancora nella posizione originaria all’interno della Villa; nel 1990 essa è entrata a far parte della Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano che l’ha collocata nella Pinacoteca S.Domenico, recentemente costituita. L’opera raffigura la Madonna con il Bambino nell’atto di sollevamento con la mano sinistra il rosario; in primo piano e sullo sfondo angioletti che sorreggono fiori e corone di rose.
La raffigurazione divenne particolarmente diffusa a seguito dell’indicazione papale quale protettrice del Cristianesimo nella battaglia di Lepanto del 1571, seguita dalla vittoria dei Turchi. Servolini ricorda questo dipinto nella chiesina di Villa Rinalducci come attribuito all’artista ed inoltre fornisce un’importante notizia circa la presenza, nella stessa cappella, di un altro quadro, questa volta firmato dal Ceccarini, raffigurante una Madonna del Rosario con i quattro Protettori di Fano, di cui oggi non si ha purtroppo alcuna notizia.
Nel 1754, alla morte dell’ultimo discendente della famiglia Gisberti, il suo patrimonio entrò in possesso del nipote Lelio Rinalducci, il quale molto probabilmente iniziò lavori di radicale sistemazione del casino di delizie di Rosciano e della Cappella. La lapide qui murata commemora infatti, in data 1771, il trasferimento della cappella nella posizione attuale e la sua costruzione in forme migliori rispetto al passato per volontà di Lelio Rinalducci; appare quindi evidente che il luogo di culto fosse in precedenza ubicato altrove, ma sempre nelle immediate vicinanze dell’edificio e solo nell’occasione la cappella fosse inglobata al casino di delizie e assumesse le forme a tutt’oggi conservate, assolvendo al compito di chiesa parrocchiale per il contado della zona (Montegiove, Monte Illuminato, Rosciano).
Si potrebbe a questo punto ipotizzare, in modo plausibile, che proprio in occasione di tali consistenti interventi di rifacimento venisse commissionata e poi collocata all’interno della grande cornice in stucco, appositamente allestita, la pala con la Madonna del Rosario. La stessa lapide documenta l’intitolazione della cappella alla Vergine e a due Santi Domenicani, San Vincenzo Ferrer e San Luigi Betràn, le cui immagini dovevano affiancare la grande pala, come conferma una fotografia dei primi del Novecento, che consente però solo parzialmente la lettura dell’insieme “absidale”.

Montegiove Resort Srls
via Rosciano, 20
61032 Fano (PU) Italia